P come progressi

No, non la marca dei pannolini più pubblicizzati, ma i piccoli passetti avanti – ovviamente metaforici – che il piccolo fa giorno dopo giorno. E te ne accorgi – sarà che sei una mamma lavoratrice, spesso infelice e comunque part time – quando meno te lo aspetti, perché quando chiedi e richiedi e richiedi di fare ciao con la manina non lo fa. Ma saluta, eccome se saluta, il peluche preferito quando esce dalla stanza, senza nessun incitamento. Così, mentre tu conti oggetti qualsiasi davanti a lui che sta nel seggiolone, ti accorgi che anche lui sta contando le sue ditina, quelle che per gioco dieci, cento volte hai contato anche tu.

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