R come respiro

addormentare il piccoletto è sempre un’avventura, una incognita, anzi una sfida. che nel pomeriggio abbia dormito trenta minuti o tre ore, il momento della nanna, come nella maggio parte delle famiglie, è centrale. dopo aver provato diversi metodi, anzi non-metodi,  ormai ho deciso di viziare il piccoletto – e me stessa – e lo addormento nel lettone accanto a me ( in teoria accanto perchè poi tende a spostarsi in lungo e in largo e spesso lo devo riacchiappare prima che ruzzoli di sotto).

In tutto questo c’è un momento meraviglioso, che è quando, dopo un lasso di tempo variabile, si addormenta, dopo aver chiacchierato, poi aver sgambettato il suo respiro diventa tranquillo e regolare, dolce, una melodia… e io resto nel buio accanto a lui che chissà cosa sogna e mi sento davvero la persona più fortunata del mondo.

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