P come primo giorno di scuola

in realtà solo di asilo, anzi di asilo nido. ma l’emozione è tanta. così tanta che stamattina il piccoletto si è svegliato alle 6.18 – e la sua mamma con lui. mentre il babbo si apprestava ad uscire per lavoro ci siamo così ritrovati a giocare sul letto e ad aspettare che si facesse l’ora di partire. due abbracci sul letto, un po’ di giochi con il didò e le formine, la colazione, il vasino, preparazione della mamma e del piccoletto, neanche un capriccio da registrare – sarà stato il sonno o l’effetto novità – e siamo partiti.

la solita strada che in genere faccio di corsa trafelatissima andando verso il lavoro mentre lui si gode la fine della colazione con la nonna questa volta ce la siamo fatta insieme, con calma, soffermandoci a vedere le campane e passando davanti ai soliti noti, il vu’ cumprà, il macellaio, la fornaia che di norma rischio di travolgere nella modalità tornado. si arriva, fra i primi, si parcheggia – il passeggino – nel box e si sale. qualche titubanza e un paio di no, neanche tanto ben indirizzati e ci siamo. cambio scarpe da fuori – oggi in città dopo oltre un mese è tornata la pioggia ma noi l’abbiamo abilmente schivata – con calzini antiscivolo e si parte.

bilancio: superpositivo. a parte qualche “mamma do’è” non c’è stato nessun momento di panico. l’ansia che era comunque più mia che sua si è sciolta in una mezzora, il tempo di vedere che siamo tutti sulla stessa barca, che è una barca fatta di suorine dolci e mamme come me, di barattoli di pasta e di fagioli da rovesciare per terra, di scivoli dove salire scendere e trattenersi sul ballatoio, possibilmente evitando le spinte degli altri.

poi il momento della merenda, con la prima volta che l’ho visto così composto e calmo seduto sulla seggiolina intorno al tavolo, intento a studiare la fauna di bambini urlanti e suore immacolate chelo circondavano, con qualche sguardo verso le retrovie – dove ero io – ma neanche tanto.

fra i top della giornata – ehm, delle due ore 😉

1) la cucina, il gioco preferito senza dubbio. si parte con l’osservazione, poi si gioca, poi si condivide, poi si tira un cassetto sul piede della mamma, poi si cerca di distruggere il piano lavoro a forza di taglierate;

2) il bagnetto, dove stanno tutti insieme appassionatamente sul water, dove i più esperti – ma temo anche il piccoletto da domani – si divertono a tirare sciaquoni su sciaquoni e vedere neanche di nascosto l’effetto che fa e dove abbiamo fatto per la prima volta la pipì da grandi..nella ceramica..

….to be continued 😉

 

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