R come relax

oggi mi bevo un nescafé molto diluito con molto miele in un bicchiere di carta dal gelato, che rischia di abbandonarmi da un momento all’altro con conseguente ustione. oggi non è un giorno come un altro, oggi è peggio. perché ieri sera abbiamo passato tre ore e mezzo all’H pediatrico della città e ne siamo usciti con una diagnosi di broncopolmonite e anche se ora il piccoletto è a casa con tanto antibiotico e la febbre che non dovrebbe essere salita troppo, noi  (ci) siamo tanto spaventati.

anche se il dottore ha detto di tornare a casa e fare la terapia e nel caso tornare. è questo caso che non mi piace per niente. quindi siamo in allerta fino a mercoledì mattina, quando andrà dal medico curante a farsi sentire bronchi e polmoni se tutto va bene, di nuovo al pronto soccorso se la febbre continua.

comunque ho appena sentito la nonna, la febbre è riscesa e il piccoletto dorme. che poi lo so che eravamo semplicemente un codice verde, che se era grave ci trattenevano, che anche se è un po’ meno attivo il piccoletto è sempre quasi in forma e questo è un buon segno. però non riesco a rilassarmi. perché anche se broncopolmonite sa di fine Ottocento e siamo nel 2012, anche se bisogna sempre essere ottimisti e contenti di avere un babbo speciale che ieri visto il termometro a 39.5 dopo una settimana di antibiotico evidentemente inutile e sentita la tosse che lo scuote tutto, nei suoi 16 chili in diminuzione, ha deciso per il pronto soccorso. dove il dottore, poi carinissimo, niente da dire, ci ha accolto con un Cosa è successo? e dopo il racconto di tosse/febbre/antibiotico/debolezza da dieci giorni, ha insistito con un Cosa non vi convince che suonava molto come Cosa ci siete venuti a fare? anche se tuttom questo io non sono per niente relax. e mi chiedo se lo ho coperto troppo o troppo poco, se ho avuto troppo fretta settimana scorsa di farlo uscire di casa nonostante la bronchitina, se dovevo portarlo una volta di più dal medico o una volta di meno all’asilo.

ecco, nonostante questo il piccoletto è stato un eroe, ha respirato e tossito a comando ed era perfino allegro, prima di prelievo, radiografia, ecografia. mentre la sua mamma era ed è sconvolta. ma appena torno dal lavoro lo stringo forte forte forte.

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