C come colesterolo

scusate ma oggi sono sul tema salute, visto che ieri ho anche ripreso le analisi del sangue e si è confermato il mio tristo sospetto: colesterolo – non chiedetemi se buono o cattivo, è colesterolo quindi tanto buono non potrà essere – sopra la media accettata e trigliceridi idem, insomma due asterischi – più altri, ma meno condizionanti – che mi mettono a dieta. certo, andrò anche dalla dottoressa per fargli vedere i risultati e soprattutto per il gusto di scoprire se assumerà più una espressione compassionevole o più sadica quando pronuncerà la fatidica parola: DIETA.

la questione non è che non me l’aspettavo, visto il regime alimentare sconsiderato che seguo, è che non ci sono più abituata. ho passato i miei primi 30 anni a stare a dieta, attenta a non esagerare, a dosare il “panatico” etc. poi la gravidanza, gli ultimi mesi a stecchetto, e la libertà assoluta. avevo riperso tutti i chili del piccoletto, allattavo, lavoravo, sempre di corsa, senza dormire, avevo una forma invidiabile – e due occhiaie enormi, ma quelle sono rimaste. poi con il passare del tempo la forma aveva resistito, poi meno, poi il colesterolo – son segnali!

quindi avanti tutta con la dieta e soprattutto affrontiamo i due problemi principali che si frappongono fra me e un colesterolo ai minimi storici:

il tempo, perché hai voglia di dire che si preparano ottimi piatti dietetici in pocchisimo tempo. o vai sulla carota cruda scondita o sulla insalatina già lavata e preparata dal supermercato con il risultato che nel primo caso ti deprimi al secondo morso, nel secondo spendi una fortuna e comunque ti deprimi prima della fine del piatto. è legge di natura, le verdure vanno lavate, pulite, cucinate con un po’ di cura. vuoi mettere una pizza o i sofficini surgelati? buttare in pentola una pasta al pomodoro o dei ravioli? vabbè, ho capito: stasera minestrone. surgelato, ça va sans dire🙂

secondo ostacolo: il babbo, che viene da una famiglia dove giustamente, so’ ommini, si mangia tanto e si mangia roba buona, con costante presenza all’interno del firgorifero di formaggi, salumi, etc. quindi o faccio fare la analisi del sangue anche a lui – che poi appunto so’ ommini e non ingrassano o comunque gli basta mezza giornata di bici per tornare in forma, sogh sob tristezza – al limite truccate per convincerlo a limitare anche lui l’assunzione di cibo degno di questo nome, o mi rassegno all’invidia perpetua.

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