F come festa di compleanno

Piccoletto permettendo, se il pediatra ci dice che è passato il malanno e non dobbiamo mettere in conto prossime spedizioni al pronto soccorso, almeno per il momento, stasera ho invitato a cena a sorpresa – per il babbo – fratello e fidanzata e babbo. Ho “studiato” si fa per dire un menu molto semplice, che forse cercherò anche di fotografare giusto per darmi un tono in questo mondo di food blogger che mi piace tantissimo ma a cui non sono degna di allacciare le scarpe. Tornerò dal lavoro alle 18.30, il babbo torna alle 21.30 quindi ho 3 ore di autonomia, insomma, insieme a piccoletto per mettere a posto, cucinare, apparecchiare, sopravvivere.

Come me lo immagino: io torno a casa, piccoletto è calmo e rilassato, ha tanta voglia di giocare con il lego – DA SOLO – di sfogliare un librino – DA SOLO – di aiutarmi ad apparecchiare senza far cadere niente, portando solo tovaglioli e il suo piattino di plastica e lasciando perdere qualsiasi cosa non sia indistruttibile, resti affascinato a vedermi grigliare melanzane, zucchine e pollo, non voglia assaggiare la pasta e si bei della visione della mamma che pulisce. Quasi quasi visto che siamo a immaginare potrebbe anche avere voglia di raccogliere un po’ di figurine e metterle a posto e di ricomporre le pagine-puzzle del topo di campagna.

Come andrà: il piccoletto vorrà stare in collo solo e soltanto in collo per tutto il tempo della preparazione, cercherà di spandere sul pavimento di tutta la casa il lego e i pezzi del puzzle che la mamma stamattina alle 7 ha raccolto nella cesta, vorrà aiutare ad apparecchiare ma solo e soltanto portando da una stanza all’altra calici e coltelli, vorrà buttare la pasta – tuttaaaaaaaaaaa anche se un 1 kg per 5 persone e mezzo è un po’ abbondante  – e vorrà assaggiarla fin dal primo minuto di cottura, vorrà partecipare alla preparazione della torta mangiucchiando i pezzetti di mele che conterei di mettere nell’impasto e schizzando dovunque per mescolare uova latte e farina, vorrà infornare quando il forno sarà 220° e avrà una fame incommensurabile verso le 20 quando saremo solo a metà della preparazione. Altro? Ah, sì, sicuramente non avrà la minima voglia di mettersi dieci minuti a vedere un cartone animato, sarà molto più interessato a cercare di fare il gioco di prestigio del mago che toglie la tovaglia senza sparecchiare. Me lo immagino anche ad infilare le dita nei bicchieri quando la mamma tenterà di preparare questo aperitivo

Peccato che debba comprarmi i flute…

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