L come lontananza

sarà che è il terzo giorno che non vedo abbraccio coccolo stringo bacio il piccoletto, sarà che sono stanca  di un sacco di cose, sarà che è mercoledì e il venerdì mi sembra lontanissimo, sarà che in ufficio abbiamo perso il mio cliente storico per colpa di uno che non riesce neanche a fissare e rispettare una conference call, però mi chiedo se tutto quello che ho fatto finora vada nella direzione giusta o meno. la premessa: ho appena chiamato il babbo, è su in montagna, a pranzo con suo padre e con il telefono che non prende bene, il che forse non avrà influito sulla serenità e la lunghezza della conversazione. ma lui, ovviamente, chiaramente, senza ombra di dubbio, non aveva niente da dire, ha cercato di chiedermi come sta il piccoletto giusto perchè era la cosa più neutra e cortese da fare. per il resto pura indifferenza. e io mi sono trovata come una che telefona alla zia lontana e piuttosto antipatica e prende tempo con un tragicomico “volevo solo farti un saluto”. del resto lui stava lì, insieme alla sua vera famiglia, all’unica che abbia sempre voluto, non quella che gli è capitata come alla fine siamo io e il piccoletto, eternamente messi in dubbio dalla mattina alla sera. ce lo vedo benissimo, con il suo pranzo a base di affettati, con il gelato che il padre gli avrà comprato, con la tranquillità che ha quando non è con noi, stravaccato davanti alla tv senza nessuno che gli rompe le scatole, in silenzio ad ammirare il paesaggio in terrazza.la solita routine, prende la macchina, da casa nostra va a casa del babbo, prendono il fuoristrada e il cane e vanno dove stanno bene. loro due. soli. contenti. perché la verità, e ci devo fare i conti, prima o poi, è che lui sta meglio così. e che non si chiede se potrebbe fare qualcosa di più per me e per il piccoletto, perché sia io quella che passa qualche ora in più con mio figlio invece che lui con suo padre. che non gli importa di casa nostra perchè tanto siamo in affitto, ma solo della sua casa in montagna. mi devo arrendere, in fondo, al fatto che non c’è futuro o devo continuare a lottare? sono solo momenti di pessimismo, abbiamo ancora una vita davanti o sono io che posso avere ancora una vita davanti? davvero la separazione è così traumatica per i piccoli treenni o stanno meglio con un genitore felice e sereno che con una coppia che non ha più motivi di stare insieme?

Un pensiero su “L come lontananza

  1. leggo con tristezza questo post….ti leggo da poco e non avevo capito questa situazione.
    mi dispiace….se hai bisogno mi rendo disponibile ad ascoltarti.
    marianna

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