L come luna park

la minivacanza al mare di settimana scorsa, quella nella casa dei lillipuziani per intenderci, quella che ci ha fatto dire: meglio in affitto per una vita che in una casina nostra ristretta, quella dove prendevi le cose dal frigo e dal lavello senza bisogno di alzarti da tavola – giuro!!! – insomma quella lì è stata l’iniziazione del piccoletto al mondo dei luna park. mondo che a me personalmente non è mai piaciuto, probabilmente per traumi infantili: mia mamma mi mise sulle minimacchinine a scontro convinta che mi sarei divertita ed io mi trovai nel mezzo della pista a piangere, senza la possibilità di scendere e con tutti che mi prendevano di mira, e per traumi da ragazza: sarò stata un paio di volte al luna park ed entrambe ho visto scoppiare risse e mi sono un po’ impressionata. detto questo, settimana scorsa dopo cena si prende la macchina e si parte alla volta el luna park marittimo. piccoletto entusiasta, prima volta sul bruco mela, che gli è piaciuto, e prime semi montagne russe con finale acquatico, che lo hanno entusiasmato, mentre il babbo ed io ci siamo un po’ impressionati perché credevamo che salissero – e quindi, soprattutto, scendessero – meno. risultato: babbo fradicio che dice “mai più e mai poi”, io quasi tranquilla, piccoletto che si era goduto metà spettacolo perché stretto fra me e il babbo che mi diceva “tienilo stretto” ma evidentemente aveva comunque apprezzato l’ebbrezza della velocità.

e io che ero convinta che il piccoletto sulle minimontagne russe si sarebbe messo a piangere. ogni tanto lo sottovaluto o comunque mi rendo poco conto di quanto cresce. ha continuato a ripetere ANCORA per tutta la serata e io che non capivo.

“ancora” “cosa, tesoro, vuoi tornare sul bruco mela?” “no, ancora, quello” “quale quello, amore?” “quello con acqua”.

la serata è continuata con il gioco delle paperelle, ehm dei cigni, peccato che piccoletto tendesse a prenderle letteralmente per il collo senza utilizzare l’apposito dispositivo, che ci ha regalato il primo fucile del piccolo e con il tiro al bersaglio del babbo che ci ha regalato il peluche panda, di cui il piccoletto si è immediatamente innamorato.

e poi tutti a nanna!immagine tratta dal web

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