P come pinoli

tutto inizia qui:

immagine scattata da me – giusto per cambiare – lo so che così buia potevo averla fatta solo io. e allora?!?!?1

anzi inizia un po’ prima, quando torno a casa e trovo piccoletto nel lettino e babbo nel lettone a dormire. pazienza, lo sveglio – quello piccolo, quello grande ha passato i 35 e la mattina è entrato al lavoro alle 7, insomma, il suo sonno è affar suo.

lo convinco a svegliarsi, alzarsi, vestirsi ed uscire e tutto sommato va anche bene. andiamo alla ricerca di un parrucchiere e dopo vari tentativi fra uno che chiude, uno che non ha posto, uno che mi sembra super caro, uno troppo lontano e uno troppo triste andiamo a quello accanto alla coop dove fece il primo taglio, condito di urli e strepiti. non va tanto meglio e la dimostrazione è il fatto che la lunghezza dei capelli è praticamente invariata: a metà dellì’opera ha iniziato a voler venire in braccio, lamentarsi, rulare basta nemmeno fosse sotto tortura, quindi il parrucchiere si è arreso. orecchie e collo sono un po’ più lite, la frangia, in compenso, continua a sfiorare gli occhini.

pazienza.

come promesso passiamo dal giardino dei pinoli e ne troviamo una decina. bravissimo, decide di tornare a casa senza storie e ci avviamo. a casa prendiamo lo schiaccianoci per liberare i pinoli dal guscio e mangiarli. solo che io sono imbranata, ma tanto imbranata. solo che io se non le so fare le cose, dovrei lasciarle fare a chi sa, anche se non si tratta di skype.

risultato: oltre a schiacciare e neanche aprire il pinolo, mi schiaccio il palmo della mano. non sembrerebbe ma farsi una pulce secca a metà mano e con uno schiaccianoci premuto con tutta la potenza disponibile è un po’ doloroso. decido quindi di ricorrere alle cure amorevoli di babbo, che prende acqua ossigenata, lava e starebbe per incerottare se io non…SVENISSI.

esatto, in cinque secondi mi è venuto caldo, tantissima nausea, non mi sono sentita le gambe, ho farfugliato “non mi sento tanto bene”, mi sono appoggiata a babbo e sono svenuta. l’ho sentito trascinarmi sul letto e in qualche secondo mi ero già ripresa, il tempo di vedere che mi stava sentendo il polso.

non so cosa sia capitato, in vita mia era solo la seconda svolta che mi capitava. fortunatamente il piccoletto non si è spaventato ed io dopo qualche minuto sul letto ero già abbastanza in forze e la serata è proseguita normalmente. strano però. anche perché non sono una impressionabile, insomma il sangue non mi fa effetto. in teoria……

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