pubblico vs privato

l’anno scorso, il piccoletto ha frequentato un nido, anzi centro gioco, privato. non era neanche “convenzionato” il che ha voluto dire che non abbiamo potuto avere accesso ai bonus della Regione per le famiglie che non avendo trovato posto in un nido pubblico avevano dovuto, non per scelta ma per obbligo, andare ad un nido privato. che poi quel bonus forse non ce lo avrebbero dato lo stesso, visto che a partire da novembre – vale a dire appena il piccoletto aveva smesso di disperarsi ogni mattina perché non voleva andare al nido o meglio non voleva che io andassi via dal nido – ho ricevuto quelle tre/quattro telefonate dagli uffici del Comune che mi proponevano un posto in un nido lontanissimo e dovendo riprendere da capo il faticoso processo di inserimento. non solo, ogni volta avevo tipo un paio d’ore per valutare i pro e contro del cambiamento, dopo di che avrebbero dato il mio posto ad un altro bambino. risultato: ho preferito non minare la serenità del piccoletto e lasciar perdere il pubblico, per il nido.

per la scuola dell’infanzia decidodi riprovarci, mi fido del pubblico e risparmio, che non è male. oltrettutto l’asilo dove il piccoletto ha fatto  il nido è pienissimo, non sono previsti ripescaggi e quindi non ci sono scelte. però me ne rammarico il giusto, visto che alla scuola pubblica ci credo, comunque sicuramente le elementari sarebbero state statali, il piccolo deve crescere, a Firenze abbiamo sempre investito nell’istruzione, etc.

quindi procedo, telematicamente, e iscrivo il piccoletto. mi chiamano dal Comune, a quella scuola non c’è posto e me ne propongono una solo un po’ più lontana, quindi accetto. anche perché ancora una volta non ho scelta. si dà il caso che la scuola che mi hanno proposto fosse statale fino a giugno e passasse a comunale a settembre. quindi sabato scorso, quindi oggi. per questo per tutto giugno luglio non sono riuscita a sapere se il mio piccoletto era effettivamente stato preso alla suddetta scuola, per questo non c’era coordinatore pedagogico fino a ieri, per questo quando stamttina mia santa mamma con il piccoletto è andata a chiedere informazioni, il cancello era chiuso, una volta suonato le è venuta incontro una maestra che le ha detto che erano appena riusciti ad entrare nella scuola – erano circa le 11.30 – che avevano avuto problemi con la chiavi e con l’allarme, che sicuramente in settimana faranno una riunione per i genitori, ma soprattutto di tornare cortesemente domani.

già, mentre chi ha iscritto il piccoletto al priavto è già a fare l’inserimento.

ho sbagliato? sono una mamma degenere che doveva investire di più nell’istruzione del suo piccoletto? come andrà a finire?

TO BE CONTINUED

immagine tratta dal web e si spera beneaugurante!!!

e poi per qualcuno si apre la terza via!

 

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Un pensiero su “pubblico vs privato

  1. Anch’io ho fatto la stessa scelta. Pubblica. Perchè credo che la scuola pubblica debba essere uno dei pilastri della nostra società. Anche io se avessi scelto quella privata (tra l’altro bellissima e nuovissima) avrei già cominciato l’inserimento e non starei impazzendo a trovare dove lasciarlo mentre lavoro. Però credo ne varrà la pena per tanti motivi, tra cui il fatto che le scuole pubbliche sono diventate più multiculturali e penso sia un bene e faccia bene ai nostri pargoli.

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