P come pausa pranzo

avevo anche pensato di uscire, oggi, poi mi sono arresa al caldo che sta tornando e ho ceduto alla comodità della mia seggiolina, ormai parte di me. del resto ieri ho fatto la girata alla ricerca dello stampo per muffin e dei pirottini e oggi avevo male alle gambe. e ieri sera ho fatto la classica torta di mele nel classico stampo, che stamattina era già finita. per questo oggi me ne sono portata un po’ in ufficio, un po’ per ripicca, un po’ perché non faccio mica la pasticcera io.

insieme a piadina melanzane e..o so che si stava bene un formaggio tipo provola o simili, ma io ci sono andata di sottiletta e festa. ok, poi da due giorni mi metto il cerchietto.

bene, non ho altre comunicazioni inutili. per il momento.

anzi si. ieri sono andata ai giardini per due chiacchiere – due di numero, saremo riuscite a parlare per 10 minuti – con una mia amica. a parte il mio piccoletto che tirava perché voleva andare a cercare i pinoli, di cui comunque è veramente un abile cercatore, e i suoi che volevamo andare, mi ha raccontato che il piccolino, 14 mesi, circa, fra qualche giorno dovrà affrontare una mini operazione, day hospital ma con anestesia totale. niente di che, dicono i medici, ma lei è abbastanza spaventata. io sarei terrorizzata, penserei all’impatto sul piccolino, a come riuscire ad essere serena nell’attesa, al fatto che operazioncina e inserimento al nido combaciano e mille altre cose. mi stupisco sempre di fronte al coraggio degli altri.

aneddoto numer 2: stiamo organizzando la festa di compleanno del piccoletto.

non è vero. per ora sono solo partiti gli inviti, poi anche in considerazione del fatto che io e il mio compagno in questo periodo non ci parliamo tanto, il resto è in stand by. mi dico che ho ancora più di una settimana e ci penserò. per organizzarci, dovrei almeno avere una mini idea dei partecipanti, del numero di bambini etc e quindi rimando. intanto le mie amiche dicono che ci dovrebbero essere, i suoi amici non hanno neanche la cortesia di inventare una scusa e si lamentano della lontananza della location del party. ora, sono molto felice per loro che hanno tutti case enormi con giardini comprati con i soldi dei babbi e delle mamme. noi no, stiamo in affitto e abbiamo un misero salotto che con due passeggini è già pieno. quindi abbiamo deciso di sfruttare casa in campagna. ok, campagna lontana 1 ora, che andata e ritorno sono due ore. però io ti invito, ti propongo di venire a festeggiare i tre anni del mio piccoletto – non i trenta e qualcosa miei, bada bene – ti prometto abbodante mangime e abbeverazione. la faccio di domenica così non hai da fare la spesa. la faccio dalle tre così non devi rientrare al buio. liberissimo di non venire ma non dirmi che se la facciamo in pianura invece vieni, perché sai cosa ti rispondo? che magari la faccio anche più vicina, ma di certo non ti invito!!!

 

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