W come week end, il più bello spettacolo

Metti un nonno che non vedi da tanto tempo, per lui, un papà a cui non hai avuto occasione di fare visita da qualche mese, per me. Un finesettimana lontano da casa e dalle atmosfere pesantissime degli ultimi giorni.

Mettici una casa in mezzo agli ulivi, con contorno di galline, gallo e un tacchino, con la gattina Carolina che si innamora immediatamente e ricambiatissimamente del piccoletto, un nonno/papà che cucina da chef, un pomeriggio al mare e una mattina al parco giochi, la spesa tranquilla e una mattina per svegliarsi un po’ incredulo fra mamma e nonna. E per finire, un pomeriggio a casa della nonna a giocare con le automobiline in terrazza, libero di sporcarsi e piantare piantine grasse.

Sì, è andata così e sono stati due giorni memorabili. Due giorni che ti fanno guardare avanti con ottimismo. Era da qualche tempo che rimandavamo la visita al nonno, che abita a due ore di macchina da noi, sulla costa toscana, in un paradiso della natura, e che ha qualche grave problema di salute ma ora sta meglio. E così finalmente abbiamo trovato il finesettimana giusto. Partenza sabato mattina prestino e subito sosta colazione, con il piccolo grande abbuffatore di brioche con la marmellata di more. Macchina, macchina, macchina, fino ad arrivare alla méta, che è una nuova casa in mezzo al verde, senza il minimo rumore e con un accenno di fattoria per cui il piccoletto si entusiasma subito. Dopo spesa, pranzo, si riparte per un pomeriggio al mare. Fra bambini, credo molto nordici, che fanno il bagno e persone in costume, noi e i nostri giubbottini ci mettiamo a cercare conchiglie. Anche con un discreto successo. Piccole, piccolissime, ma dalle forme molto varie. Finito il raccolto si torna a casina, cena e nanne.

La mattina dopo scorre fra una visita culturale alla cattedrale, con il piccoletto che arriva e si siede su una panca come fosse a casa sua e continua ad interrogarsi sul perché non ci sia il prete – non è la prima volta, questa cosa dell’altare sfornito proprio non lo convince – una colazione ricca e gustosa, una vaga ricerca di pinoli e uno scivolo che fa un po’ attrito ma ha una salita particolare che gli piace. Di nuovo casa, di nuovo coccole al gattino, poi pranzo e via verso casa…della nonna. Sinceramente non avevo il coraggio di tornare da me e non ci sarei tornata a dormire, ma dobbiamo cercare di fare le cose normali, comunque ci si ferma in terrazza dalla nonna, a giocare, fare merenda, sentirsi figlia e nipote e un po’ coccolate, smontare e montare macchinine e piante, rotolarsi nel letto e giocare a piedi nudi…

Eccolo, il nostro meraviglioso finesettimana. Ecco, la prova di come si sta meglio soli che mal accompagnati. In tutto il tempo il piccoletto non ha praticamente mai citato il babbo.

Un pensiero su “W come week end, il più bello spettacolo

  1. Mi piace molto la tua forza e la tua determinazione. Non sai, ora che ho una famiglia…, quanto mi mancano i viaggi che io e Nanetto abbiamo fatto insieme, da soli….li ricordo con talmente tanta nostalgia che ho deciso quest’anno di organizzare un weekend noi due da soli….
    ….e comunque si….meglio soli che male accompagnati!!!

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