T come topi

eccoci qua, capelli andati, sono spettinati, disordinati, arruffati come al solito, ma più cortini. ho eliminato i ciuffi più lunghi dietro – all’inizio trattavasi di taglio scalato –  e procedo a gonfie vele. per le foto ci provo, ma non garantisco.

ieri sera intanto la nonna aveva portato il piccoletto in biblioteca, dopo avergli comprato gli stivaletti di gomma da pioggia – piccoletto esaltatissimo e saltellante in tutte le pozze che riusciva ad intravedere nel raggio di cinque metri – e prima di rivederci in mezzo al traffico – non so dove vivete voi ma firenze con due gocce di pioggia diventa un marasma, una traffic jam insopportabile ed io amo firenze, ma ci sono delle volte che non ci si può fare – e separare le nostre strade.

punto 1): si è trattato di vera separazione, non dico per dire. forse per il regalo degli stivaletti, forse per le belle ore trascorse in biblioteca, quando la nonna si è allontanata il piccoletto ha fatto broncino e ha iniziato a piagnucolare. morale: ci siamo fatti quasi tutta la strada fino a casa al ritmo di “voglio la nonna, non voglio la mamma, non voglio andare a casa, voglio restare con la nonna”. vabbè, ho pensato serafica, è stanco, ha sonno, menomale che vuole la nonna che se voleva il babbo di questi tempi era molto peggil, etc…

punto 2) quando la cura è peggiore del malanno. l’unica cosa che ha interrotto le proteste, infatti, è stata una sosta davanti ad un negozio di animali. bellino, canini e gattini, direte voi? a parte che effettivamente in gabbia e in vetrina non sono bellini neanche cuccioli di cani e gatti, qui trattavasi di serpenti. cioè inizialmente di un serpente, solo che poi il gentilissimo proprietario del negozio ci ha fatto entrare e ci ha mostrato tutta la collezione: dai pesciolini – ci sto – alle tartarughe – ci sto – fino ai topi – ci sto meno perchè c’erano anche cavie del perù, orsetti russi, cincilla, conigli e compagnia varia, ma c’erano anche veri e propri ratti, di quelli contro cui si fa la derattizzazione per intenderci, anzi, come ho detto davanti al negoziante, di quelli come quelli che ci sono in Ratatouille – salvezza in corner🙂 – fino al serpente che stava finendo di mangiare: eccoio a vedere la codina del topino che usciva dalla bocca del serpente non mi sono mica sentita tanto bene!!!!!

immagine tratta dal web

comunque tutto è bene quel che finisce bene e poi siamo tornati a casa tranquilli e ora ci aspetta il week end…e qui parte la OLA. doverosa. Do-ve-ro-sa!

ps: ho fatto una nuova pagina, del Noi che… lo ammetto, un po’ copiata ma se volete contribuire sono qui!

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