M come male

credo che tutto il male fatto torni indietro, credo che non si possa sfuggire al proprio destino, credo che gli errori si paghino. tutti. con calma e con gli interessi. per questo sto male, oggi. però passerà. perchè si deve guardare avanti, comunque. perché colpevolizzarsi va bene per un po’ e soprattutto quando uno è solo. quando hai un piccoletto di tre anni che dipende da te e uno che sta arrivando non puoi stare solo a pentirti e rimuginare, devo guardare avanti, devi essere solare, devi sorridere e infondere fiducia, devi convirceli, uno a parole, l’altro per ora a sensazioni, che la vita vale la pena di essere vissuta comunque. che poi è vero, proprio perché ci sono loro. quindi, rimbocchiamoci le maniche e partiamo e andiamo avanti, da soli, noi, insieme e la salita prima o poi finirà.

immagine tratta dal web

digressione e filosofia a parte, eccomi qui reduce da una quattro giorni nebbiosa ma piacevole, molto England style con té e castagne e pioggia e stivali di gomma, scorrazzate nelle pozzanghere, gite sulla macchinina elettrica e perfino raccolta e preparazione di rape. quattro giorni intensi e riposanti, assurdi, con il babbo di lui a cui non diciamo niente, nonostante la mia pancina a sedici settimane inizi a farsi vedere. quattro giorni con tre notti nel lettone con il piccoletto – e la coperta elettrica. insomma una vera, probabilmente ultima vacanzina in montagna.

poi stamani una piccola arrabbiatura con il piccoletto, dettata più che altro dalla mia tensione e stanchezza, dalla fretta di prepararsi ed uscire e dalla previsione che avrebbe potuto riprendere, dopo 4 giorni, a fare le bizze per non andare all’asilo, mentre poi è stato bravissimo e io mi sono, ancora una volta, sentita cattivissima e pentita amaramente.

poi l’arrivo in ufficio, l’annuncio della gravidanza e la felicità di vedere che chi meno te lo aspetti alla fine ti vuole bene ed è felice per te, al di là del lavoro, delle scadenze, delle sostituzioni di maternità e di tutto il resto. e scoprirsi felici, senza doversi giustificare che non era cercato e programmato e che lui se ne andrà e tutto il resto. senza domande, insomma, ma solo con i sorrisi.

e con questo sorriso voglio ripartire, ora, domani e sempre, perché glielo devo ai miei piccolini, perché non si può mettere al mondo i figli e poi intristirli perchè uno non ha fatto pace con i propri errori.

ps: stasera primo appuntamento con le maestre. a colloquio!!!!

4 pensieri su “M come male

  1. Vedrai che il colloquio andrà benissimo! Toccante questo post, come del resto tutti gli altri. Ti ammiro, davvero. Ammiro la tua forza ma anche il tuo coraggio e la tua lucidità. Spero con tutto il cuore che il babbo si ravveda e torni da te e dai tuoi piccoletti.

  2. Io mi chiedo come possa stare con voi sapendo che è una cosa “a termine”… o magari non se ne andrà mai e le sue sono solo minacce a vuoto? Ma TU, che cosa vuoi adesso da lui? che resti o che vada?

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