e poi…

ho bisogno di riprendermi i miei spazi. insomma non posso uscire di casa alle 8.15 e quando torno alle 18.30 trovare il letto disfatto e i resti della colazione. cioè posso anche se i resti della colazione li ho lasciati io la mattina che non facevo in tempo, ma non lui che si alza alle 11 e poi se ne va per due giorni. no, no e no.

se la sera dopo cena pulisco la cucina lo faccio per trovarla pulita la mattina per me e per il piccoletto, non perché lui ci lasci gli avanzi. lo so che sono sciocchezze ma mi sento in gabbia e impotente, senza sapere che mossa aspettarmi e come se fossi a completa disposizione, come lo sono stata negli ultimi tre anni alla ricerca di una felicità che con lui non esisterà.

chissà, come suggerivate, se forse proprio la dimostrazione di una certa fermezza possa essere la svolta, nel bene o nel male. in effetti lui va via per cercare di capire se gli manchiamo o meno ma in realtà lui va in vacanza, convinto quando vuole di tornare e trovare una donna e un figlio a disposizione. chiaro, come fa a sentire la mancanza se non si rende conto che potrebbe perderci?

e poi io il mio cognome glielo dò anche volentieri al piccolissimo se lui non lo vuole. ecco.

ebbene sì, siete sintonizzate sul martedì dei buoni propositi :)))

immagine tratta dal web, per la serie questa casa non è – più – un albergo

3 pensieri su “e poi…

  1. Diciamoci la verità: costui fa schifo come uomo, come padre e come compagno. Vedrai che un giorno ripensandoci ti chiederai “ma come ho fatto a sopportarlo???”. Boicottalo, lascialo annegare nella sua merda, i vestiti sporchi faglieli trovare nel letto, e quando apparecchi per cena mettici le tazze sporche al posto dei piatti. La frase “bello mio, cossì come non vuoi prenderti responsabilità io non voglioo muovere un dito per te, quindi prima porti il tuo vezzoso culo fuori di qui e meglio è” deve diventare il tuo mantra. Dai ce ce la puoi fà!

  2. a suo tempo le ho provate tutte. Sono stata dolce, sono stata comprensiva, sono stata dura, sono stata molle….insomma tutto ciò che potevo fare perchè lui poverino aveva la crisi….ma non è servito a niente. lui se ne è andato comunque…..e tutte le cose che ho mandato giu (tipo quelle che racconti tu…) non sono servite a nulla….
    per un pò a ripensarci mi sono fatta venire il sangue amaro con me stessa che glielo ho permesso. poi ho capito che evidentemente era una transizione che doveva avvenire in me….
    e sai quale è la cosa bella??? che ora quando ci ripenso mi dico….poveretta quella che ce l’ha accanto!!!

  3. Bene, sei sulla strada giusta🙂
    Non devi diventare cattiva, perché non lo sei e non è giusto. Devi solo essere ferma e decisa. Vuole il suo tempo? Bene,
    FUORI DALLE BALLE finché non ha deciso (un mese puo’ bastare. no?) Pero’ fuori cioè non torna perché gli fa comodo. Il pacchetto “ci devo pensare” include lo star fuori di casa. Punto. E non ti deve rompere in questo periodo di sua riflessione. Rispetto, te lo ripeto fino alla nausea, rispetto per te stessa prima di tutto. E serenità. Vai decisa e ferma. Perché se lui non sa essere UOMO, tu di sicuro sai essere donna.

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