P come piccole cose

Il rientro delle piccole cose, oggi. Oggi che sembrava davvero una giornata iniziata malissimo, con il babbo malaticcio e annaspante nel letto – si sa come sono gli uomini in questi casi, no? Anzi lui è fin troppo bravo o forse sono io che sono fin troppo innamorata…innamorata, sempre di più…lasciamo perdere, dedicherò post dedicato e scusate la ripetizione, volevo mettere una faccina, ma ci ho ripensato, troppo montiano al momento – e il piccoletto che si sveglia alle cinque e nonostante l’invito nel lettone continua a non darsi pace, fra un “dove è il topino?” e un “mi massaggi la pancia” e tutto il resto.

Poi la giornata è sbocciata – e c’è perfino il sole – e mi sono goduta le piccole gioie del rientro, tipo l’ufficio pieno con il punto da fare sulle cose che accadranno – soprattutto quelle quando io non ci sarò – i giornali da leggere- anche se oggi Repubblica e Corriere mi sono sembrati particolarmente leggeri – la posta da scoprire e tutto il resto.

Poi ho fatto una riflessione sul perché vorrei fare carriera –sul perché non la farò mai non rifletto, con la seconda gravidanza in arrivo… – : per avere qualcuno che la mattina mi porta un cappuccino da asporto del bar, con tanta schiuma e una spruzzata di cacao. Insomma almeno nel diavolo veste prada funzionava così, no?

Per il resto tutto bene, finesettimana molto tranquillo, piccoletto aspirante ciclista fa faville e si diverte e si lancia in giri veloci intorno alla vasca del parco cittadino, io e babbo tutto ok, forse anche perché lui malaticcio, piccolissimo esuberante in grande movimento. E ho scoperto che mi avvicino con passi da gigante all’inizio del terzo trimestre, mentre fra una settimana esatta ci diamo di ecografia. Piccolissimo aspettami.

Intanto, inizio a pormi il problema del parto e di dove andare – come organizzarsi perché il parto e la permanenza in ospedale siano il meno traumatici possibili per il piccoletto. Chi di voi ha due bambini, come si è organizzato?

Annunci

5 pensieri su “P come piccole cose

  1. L’importante e’ che non ti capiti come a me: parto d’urgenza x emorragia, secondogenita prematura, reparto di neonatologia intensivo etc etc ecco l’importante e’ che vada tutto bene!

  2. io ne ho due, quando è nato Alessandro, Matilde aveva solo 17 mesi, è rimasta a dormire dalla nonna che la portava al nido la mattina, poi al pomeriggio me la portava in ospedale all’orario delle visite. Il tutto per 2-3 notti. lei era piccola e aveva ancora poco senso del trascorrere del tempo. Ti consiglio poi di fargli trovare un regalo da parte del fratellino, per non sentirsi esclusa dai regali che riceverà il nuovo arrivato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...