T come trasfert

Ieri sono andata con una mia collega ad una fiera. Sveglia prestino, poi autobus poi treno poi altro treno poi fiera poi ritorno. Niente di che, nel senso che anche se sono alla ventisettesima settimana per fortuna sto bene, mi sento davvero in forma, il piccolissimo con me, si muove, balla, deve fare delle capriole da olimpiadi e io non sono neanche troppo stanca.

Quello che però mi ha colpito, nello stare una giornata intera, dodici ore dodici di orologio, in mezzo alla gente e diciamo pure alla folla, è la totale indifferenza della suddetta gente. Voglio dire, parto, arrivo, lavoro, è tutta una scelta mia e infatti non chiedo niente a nessuno. Però mi sembra strano che ad esempio con un pancione che si vede come quello di qualsiasi donna al sesto mese di gravidanza non ci sia un cane che ti ceda il posto sul treno regionale. Che poi voglio dire il posto c’è, me lo cedi e cammini tu al posto mio fino al prossimo scompartimento per cercartene un altro. Idem in coda al bar per un panino: nessuno che ti faccia passare, né che ti lasci un posticino a sedere per mangiare un po’ più comodamente il tuo panino.

A voi capitava uguale? Sono io che chiederei troppo?

3 pensieri su “T come trasfert

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