L come ladro. di posti. attorno al tavolo dell’asilo

Ho iniziato settimane migliori, ma questa è decisamente un’altra storia.

Soprattutto rispetto a quella che voglio raccontare oggi, a costo di apparire noiosa o iperprotettiva o quello che volete.

Stamattina accompagno il piccoletto a scuola, era stata una mattinata complessa, ha la tosse, non vuole prendere la medicina, aveva sonno e il nasino con il moccico e così via.

Entra in classe e io aspetto un attimo per vedere cosa fa e come sta e vedo che si siede ad un tavolino cove c’erano già dei giochi. Poi arriva una bambina che gli dice in malo modo: “quello era il mio posto, vai via”, seguita a ruota da un bambino che lo attacca come “ladro”. Il mio piccoletto, che è un po’ agitato ma tendenzialmente sorridente e socievole, nonché stamattina particolarmente assonnato, ci rimane male. E io peggio. Comunque poi i due delinquenti se ne vanno a giocare a un altro tavolo e il mio piccoletto rimane lì. Poi devo compilare un foglio per la maestra quindi mi allontano e poi rientro per consegnarlo alla maestra. Il piccoletto ha le lacrimucce, cerco di capire cosa è successo e sento che la bambina accanto gli sta dicendo che lei è grande e lui no e quindi lei non vuole giocare con lui.

Saranno gli ormoni in gravidanza, sarà la giornata storta, sarà tutto, ma in quel momento mi stavo per mettere a piangere anche io. Invece sono stata coraggiosa e forte e ho asciugato le lacrime al piccoletto e gli ho spiegato che comunque ci sono tanti bambini in classe e se quella bambina stamani voleva fare l’antipatica quello era solo un problema suo.

Poi sono venuta in ufficio, con l’amaro in bocca.

 

Perché non dico che l’infanzia dovrebbe essere l’età dell’innocenza ma non credo neanche che sia strattamente necessario essere così stronzi fin da piccoli. Perché il piccoletto comunque a scuola ci va volentieri e mi dispiace vedere che comunque ci sono momenti in cui non sta bene. Lo so, che sono piccoli conflitti legati all’età, che ci si deve abituare a un mondo dove se non si sta con il coltello fra i denti non si sopravvive, però speravo in qualcosa di meglio. E lo so che continuo a fare bene a riprenderlo quando tira un morsino a una compagna, però onestamente non mi aspettavo che la compagna fosse così prepotente. Oltre che, onestamente, piuttosto bruttina.

 

Non solo, mi chiedo quanto ho fatto bene a mandarlo a una scuola pubblica dove se la mattina fanno una festa e ci deve essere la compresenza delle maestre, poi al pomeriggio lo buttano fuori alle 14 perché non ci pensano neanche a fare tre ore di straordinari. E meno male che noi abbiamo la nonna. Dove la maestra è una ogni trenta bambini e passa il tempo a fare amministrazione e distribuire e ritirare moduli contro i pidocchi invece di controllare cosa fanno i bambini e di creare un ambiente favorevole alla loro socializzazione.

 

Proprio questo finesettimana, anzi ieri, il piccoletto giocava in salotto ed era tutto un “ti faccio prigioniero, prendo la pistola, ti sparo” e così via e mi chiedevo come mai a tre anni era già portato verso giochi così violenti. Oggi l’ho capito e non mi piace.

3 pensieri su “L come ladro. di posti. attorno al tavolo dell’asilo

  1. Credi che in una scuola privata sarebbe seguito meglio? Qui in ch le scuole pubbliche funzionano abbastanza bene, qui la maestra ha 24 bambini ma non ha incombenze burocratiche ed e’ molto presente!

    • ma sarà un cliché ma la scuola italiana mi pare perda pezzi da tutte le parti. e quella del mio piccoletto non fa eccezione. sarà anche sono classi miste da 3 a 5 anni ma mi sembrano molto poco seguiti, in linea di massima. forse non è la scuola italiana, ci sta benissimo che sia io la mamma italiana che troppo pretende…

  2. È triste dirlo….ma si deve abituare….il mio Nanetto a otto anni ancora ci rimane male quando qualche amichetta/o gli fa i dispetti o lo prende in giro….ed io non sai che gli farei….a quell’amichetto/a….ma l’unica cosa che posso fare e’ coccolare il mio bimbo…..
    Alcuni si….so proprio stronzi!!!!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...