P come pianti nelle prossime ore

Verranno le lacrime, ne sono sicura. Inonderò la casa di lacrime. stasera tornerò a casa e piangerò, il piccoletto si addormenterà e piangerò, sognerò che tutto vada bene, mi sveglierò e piangerò. Ma incredibilmente per il momento non piango. ok, sono in ufficio e ho abbastanza da fare. ok, sono passate solo poche ore. ok, per ora è ancora un  lunedì normale e non un lunedì da separati, però per il momento va tutto quasi normalmente. e posso apprezzare il gusto delle piccole cose, come ritrovare un paio di calzini antiscivolo in borsa e sorridere e immaginare quando fra qualche mese nella stessa borsa troverò dei calzini molto più piccolini. e possono fare valutazioni sensate sull’ennesima differenza, anzi le due differenze fra asilo pubblico e privato. prima: oggi per il primo giorno il piccoletto resta fino alle 16. io da mamma apprensiva in un momento difficile della mia mamma ad un asilo privato avrei fatto un colpo di telefono dopo pranzo per sapere se andava tutto bene. al pubblico, niente da fare, mi avrebbero preso per scema. molto scema, scemissima. che lo sarei stata, ma un po’ di comprensione, suvvia.

secondo: mercoledì c’è sciopero. perfetto. quando facevo la giornalista e ciò mi permetteva di guadagnarmici il pane scrivendo le percentuali di adesione scuola per scuola e tutto il resto, sarei anche stata contenta. che opportunismo, eh, ve l’ho detto che sono il peggio pezzettino di cacca del pianeta, no? però ora che arrivo all’asilo la mattina sconvolta e mi sento dire che mercoledì di sicuto non c’è la mensa, quindi ci ridiamo di panini e vabbé, ma non si sa neanche se c’è l’asilo, quindi secondo loro dovrei chiamare a scuola la mattina alle 7.30 per sapere se c’è il turno di mattina e poi di nuovo alle 10 per sapere se c’è il turno di pomeriggio..ora, all’asilo da noi ci sono circa 120 bambini, quindi metti che alle 7.30 100 genitori telefonano, trovare libero sarà più difficile che parlare con la carrà per indovinare il numero dei fagioli..che tempi, eh..non solo, io cosa faccio, sveglio il piccoletto e lo tengo in stand by onde poi chiamare la nonna alle 7.45 per dirle di venire a tenerlo?!?!? mah, penso che alla fine mercoledì faremo vacanza, ma non mi sembra una gran bella cosa.

immagine tratta dal web

 

 

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6 pensieri su “P come pianti nelle prossime ore

  1. Anche io sono stata un po’ assente…è così ho attivato l’email che ogni giorno mi avviserà’ di nuovi post!!!! Uaho….ma perché non lo avevo mai fatto????
    Mi hai dato un idea su un nuovo post….sui pianti. Ma ti do un assaggio: sai quante volte mi ritrovavo a piangere davanti ad una tazzina di caffè’ ……al bar?????????
    Secondo me le lacrime non finiscono….però uno impara ad indirizzare!!
    Un abbraccio

  2. Le lacrime se arrivano lasciale correre, sfogarsi fa un gran bene e tu sei una donna forte e poi… Io ci sono, x quel che vale e posso fare, io ci sono. Ti abbraccio!

  3. Nuova lettrice, come prima cosa ti abbraccio e come seconda cosa ti esorto a dare un gran calcio in culo all’ex-babbo. Un uomo che tratta i figli come errori di percorso e la madre come una palla al piede dovete tenervelo il più lontano possibile. Quando torna dal suo soggiorno dorato fagli trovare tutti i panni sporchi per terra e il frigo vuoto. Olé!

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